Raku significa letteralmente, piacevole, rilassato, gioia di vivere, deriva dalla localita' Kyoto dove veniva estratta l'argilla. L'invenzione di questa tecnica e' attribuita ad un artigiano coreano Chojjro che la sviluppo' per poter piu' facilmente e soprattutto velocemente creare ciotole per la cerimonia del te al suo mecenate Sen no Rikyu ( maestro di questa Cerimonia). Originariamente tecnica semplicissima, le ciotole smaltate venivano poste a cuocere velocemente, estratte incandescenti a circa 900° e poste a raffreddare. Introdotta nel mondo occidentale e' stata stravolta dai ceramisti e modificata, soprattutto effettuando la "riduzione" che consiste nell'estrarre il pezzo incandescente ed introdurlo in una buca o in un contenitore riempito di materiale organico combustibile ( foglie, segatura, carta ecc ). Immediatamente avviene la combustione ed il tutto viene coperto in modo che gli ossidi raffreddandosi si combinano con il carbonio in assenza di ossigeno. La riduzione viene interrotta dopo pochi minuti ( diversi i tempi di riduzione diversi saranno i risultati ) prelevando con le pinze i pezzi ancora caldi ed immergendoli in un conteniture contenente acqua. Lo shock termico al quale il pezzo viene sottoposto e' notevole ( da 900° a Temp. ambiente in pochi minuti) per questo motivo l'impasto da utilizzare deve essere di tipo refrattario. L'effetto che si ottiene e' decisamente emozionante e stravolge il metodo ceramico classico con la creazione di cavillature e soprattutto lustri metallici differenti in funzione degli ossidi utilizzati, per cui il risultato finale e' unico ed irripetibile. Per motivi di sicurezza e' preferibile utilizzare ossidi o meglio, ove possibile carbonati ( es di Rame, Cobalto) evitando i nitrati in quanto sviluppano vapori tossici ( anche se e' praticamente impossibile evitare l'utilizzo del nitrato d'argento per i lustri oro).
 
 L'anima del Raku e' la gioia di sperimentare, in compagnia di amici, condividendo l'emozione di creare pezzi unici e particolari. 
 
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